Referendum, grave votare così tardi: Renzi pensa di vincere con i trucchi

untitled-48

Referendum, grave votare così tardi: Renzi pensa di vincere con i trucchi

Nonostante gli impegni presi, Renzi ha deciso da solo e senza consultare nessuno la data del referendum. La parabola si conclude esattamente come era iniziata: fin dal primo momento Renzi ha gestito la riforma della Costituzione come se fosse un suo affare privato e non riguardasse invece la legge delle leggi, fondamentale per tutti gli italiani.

Renzi ha scelto di votare il più tardi possibile, mentre sarebbe stato opportuno aprire le urne già nei primi giorni di ottobre. Il motivo di questo rinvio è evidente: Renzi vuole sfruttare fino all’ultimo gli spazi offerti da una tv mai così di parte, senza problemi di par condicio, sperando di acquistare voti con qualche manovra economica di puro spreco e propaganda elettorale, come quelle a cui ci ha abituati.

Mai si era visto un governo così lontano dall’imparzialità che sarebbe in questi casi obbligatoria. Non solo la data è stata scelta in base alle convenienze del premier, ma lo stesso quesito elettorale è stato pensato, fin da quando fu definito il titolo della legge, come un vero e proprio modello di pubblicità ingannevole. Pur riprendendo a norma di legge quel titolo, il quesito contravviene all’obbligo di imparzialità previsto dalla legge. Renzi spera di vincere puntando sui trucchi ma resterà deluso.

Gli italiani non si faranno ingannare dalle sue furbizie.