Curdi di Turchia: finalmente rotto il silenzio

Finalmente il Corriere della sera di oggi 4 giugno dedica due intere pagine alla durissima repressione che Erdogan da mesi riserva ai curdi in Turchia. In Europa e in generale in tutto l’Occidente tutti vedono, tutti sanno e tutti tacciono: non si può mettere in discussione l’accordo Merkel Erdogan  sugli immigrati siriani.  C’è voluta la denuncia al Consiglio Onu  per i diritti umani da parte del deputato del partito curdo Hdp  Faysal Sariyildiz per smuovere i nostri sonnolenti media.

Faysal l’ho incontrato ad Alessandria venerdì 27 maggio, 40 anni, ex giornalista, ex assessore,  5  anni di carcere turco alle spalle non lo hanno piegato. Ho visto i video, ho sentito le grida di aiuto di giovani, vecchi, donne e bambini, ho ascoltato le risate e i gridi di gioia dei soldati turchi quando centravano una persona e quando sventravano una casa (una delegazione di Alessandria partirà il 9 giugno per Cizre per portare dei contributi alle famiglie colpite).  Ora Faysal quando rientra rischia il carcere a vita e forse la vita stessa. Lui di Cizre, dal giorno del coprifuoco (14 dicembre 2015) è andato sul posto, ha documentato, registrato, fotografato tutte le atrocità commesse e ha portato tutto in Europa incontrando governi e parlamentari, tutti dicono che sanno… sanno ma non fanno…

79 giorni di assedio a Cizre, 259 persone ammazzate di cui 177 bruciate vive mentre cercavano di nascondersi e di proteggersi. Il 20 gennaio con bandiera bianca cercavano di recuperare i morti da giorni sulle strade lui Faysal, il sindaco di Cizre, due assessori e altre persone che volevano essere di aiuto.  Gli hanno sparato addosso lo stesso. Un assessore e altre due persone sono morte. Lui è stato accusato di portare armi nelle bara, bare non ce ne erano, trasportavano morti senza bara, morti che da giorni erano in mezzo alla strada . Al suo rientro verrà processato per “terrorismo” (armi nella bara) ma soprattutto verrà processato per  quello che ha documentato e raccontato in questo suo viaggio in Europa. Leggete l’articolo sul Corriere del bravo giornalista Lorenzo Cremonesi e l’intervista di Alessandra Muglia.

Silvana Barbieri